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Indice:

Libro di Fiabe "La Fata del Bosco"

Libro "Chernobyl la tragedia del XX secolo"

LA MOLDOVA SULLO ZUCCHERO

La "Casa dell'Amico"

Libro di Fiabe "La Fata del Bosco"


La fata nel boscoÈ una bella favola nata dalla fantasia di due genitori moldavi, una insegnante elementare del Liceo Dante Alighieri di Chisinau e suo marito. 
Hanno voluto scrivere questo racconto inedito, per loro figlia, una dolcissima bambina di quattro anni, malata di diabete mellito. Erano certi che la magica atmosfera del “Bosco” e le avventure a lui legate, descritte nella fiaba, avrebbero alleviato almeno per qualche minuto, le sofferenze ed il disagio di una bambina costretta a convivere con l’insulina… L’effetto è stato talmente positivo da spingere i due genitori a scrivere altre sei favole, creando una vera e propria collezione editoriale per l’infanzia.
Stupisce il modo in cui Ala e Andrei, hanno affrontato il loro dramma familiare, hanno trovato il coraggio di accettare una malattia difficile per la Repubblica Moldova, una patologia ancora considerata come una “dannazione”, difficile da curare e che lascia poche speranze per il futuro. Hanno reagito studiando ed informandosi sul diabete infantile, conoscendo le sue degenerazioni ed i suoi effetti collaterali, scoprendo giorno dopo giorno che, seppur con fatica, con il diabete si può convivere. La loro determinazione ad affrontare questa malattia li ha indotti, nello scorso mese di febbraio, a costituire un’associazione rivolta ai bambini malati di questa patologia ma soprattutto mirante a supportare le famiglie abbandonate al loro destino ed al loro dolore. Da qui l’idea di pubblicare le loro favole per raccogliere qualche fondo da destinare all’Ospedale “E. Cotaga” di Chisinau, unico centro in tutta la Repubblica Moldova dove si cura il diabete infantile.
Durante la nostra permanenza estiva in Moldova, abbiamo incontrato Ala ed Andrei, con loro abbiamo visitato il centro medico diabetico della città ed abbiamo preso conoscenza con la drammatica realtà in cui vivono oggi centinaia di bambini affetti da diabetopatia in Moldova. Ci siamo subito sentiti partecipi della situazione emergenziale che ci veniva prospettata e tra le tante idee che cominciavano ad affollarci la mente, una in particolare assumeva sempre più consistenza: perché non provare a pubblicare anche in Italia le favole di Ala ed Andrei? Se avevano funzionato con loro figlia, perché non proporle anche agli altri bambini nelle stesse situazioni di disagio? Inoltre con la distribuzione del libro, avremmo potuto raccogliere delle offerte utili a sostenere un vero e proprio progetto in favore dell’infanzia moldava malata di diabete. L’iniziativa ha riscontrato subito il consenso e l’entusiasmo degli autori, increduli di poter trasformare un gesto nato dalla loro disperazione in uno strumento di speranza e di utilità sociale.
Al nostro rientro in Italia ci siamo subito attivati per tradurre il testo della fiaba, lavoro risultato non semplice in quanto per cultura e tradizione, nel mondo della letteratura romena per l’infanzia, viene usata esclusivamente l’esposizione in rima. Dopo alcuni inutili tentativi, ci siamo arresi alla versione italiana in prosa…. 
Grazie quindi alla collaborazione di alcune insegnanti di scuola elementare ed alla sensibilità dei genitori degli alunni di diverse località della provincia di Varese, “LA FATA DEL BOSCO” ha cominciato ad incantare anche i bambini italiani, trasportandoli in un mondo magico di avventura e di solidarietà!


REGALA UNA COPIA DELLA FIABA.
UN BAMBINO, ITALIANO O MOLDAVO,
ASPETTA GIÀ DI LEGGERLA !!

Per maggiori informazioni e per ordinare il libro, contattare i recapiti dell’associazione.

 

 

Libro Chernobyl

CHERNOBYL
LA TRAGEDIA DEL XX SECOLO

La nostra associazione è stata promotrice della traduzione e della edizione italiana di un interessante libro intitolato: CHERNOBYL, LA TRAGEDIA DEL XX SECOLO.
Trattasi di un impressionante racconto, scritto da PAVEL NICA, un giornalista moldavo inviato a Chernobyl un anno dopo la tragedia atomica per relazionare sull'accaduto. A causa del "troppo zelo" dell'autore nel narrare i fatti ma soprattutto per le sue oggettivate motivazioni sull'esplosione, certamente poco conciliabili con la politica del regime comunista sovietico, tutti gli articoli inviati alla redazione del giornale furono censurati.
A distanza di quasi vent'anni, quelle rivelazioni scomode sono state riprese dal giornalista e condensate in un bel saggio presentato alla stampa nella Repubblica Moldova lo scorso 2003. Anche questa volta il libro ed il suo scottante contenuto non ha avuto la possibilità di essere conosciuto a causa di un intervento censorio da parte del governo moldavo, ancora legato (intimamente) ad un passato imbarazzante.
A seguito di tutto ciò, ed in considerazione dello stato di salute dell'autore, malato di tumore alla tiroide a causa delle radiazioni di Chernobyl, l’Associazione Italia-Moldavia (onlus) si è sentita obbligata ad intervenire per promuovere la diffusione del libro in Italia.
Il libro, editato dalla Ulisse Edizioni di Milano, è finalmente disponibile ed il ricavato della sua vendita andrà devoluto ad un progetto in favore dei bambini moldavi malati di tumore.
Il costo del libro è di solo 10 euro e può essere richiesto direttamente ai recapiti dell’Associazione.

 

NOTE SULL'AUTORE

Pavel NICA è nato il 18 gennaio 1942 da una famiglia di contadini romeni, in un piccolo villaggio  della Repubblica Moldova.

Laureato in Lettere presso l’Università Statale di Chisinau, si è affermato come giornalista collaborando con la Televisione Statale Moldava e con le più importanti redazioni delle testate pubblicistiche del Paese. La sua obiettività ed il suo anticonformismo gli hanno reso difficile ed ardua la carriera professionale al punto da  limitarne la libertà personale. Per anni Pavel Nica è stato perseguitato dal KGB ed accusato di nazionalismo romeno, incarcerato e privato della possibilità di svolgere ogni tipo di attività lavorativa.

Nel 1987 è stato inviato speciale per il settimanale “Literatura si Arta” (Chisinau) a Cernobyl. Gli articoli da lui scritti sulla tragedia atomica, sono stati completamente censurati in quanto ritenuti “scomodi” al regime sovietico. Solo in seguito, nel 2003, tutta la sua “esperienza” vissuta a Cernobyl è stata raccolta e pubblicata nel libro “La Tragedia del XX° secolo”.

Autore di diversi saggi e di opere narrative, Pavel Nica è stato designato, nel 2007, membro dell’Ordine degli Scrittori della Repubblica Moldova.

 

PREFAZIONE 

Caro lettore,

il libro che stai per iniziare ti farà conoscere una dimensione drammatica segnata da un incessante desiderio di sopravvivenza ma, nello stesso tempo, un mondo così riconoscibile e prossimo, come il delicato sapore di lavanda che ricorda l’antico baule della nonna…

È un libro difficile da inserire nelle tassonomie teorico-letterarie, perché fortunatamente riunisce in sé l’esperienza ed il credo professionale di un giornalista con la spontaneità ed il lirismo di uno scrittore.

Infatti l’autore, affermato giornalista del noto settimanale moldavo “Literatura si arta” (Letteratura ed arte), è stato inviato a Chernobyl nel 1987 per raccontare la verità su una delle catastrofi  più gravi del pianeta. In uno dei primi capitoli del libro, Pavel Nica si dichiara cronista, concependo la sua missione nell’osservare, capire e trasmettere al lettore i fatti, a volte contraddittori. La ricerca della verità e tutto quanto successe in seguito al suo soggiorno a Chernobyl (la censura sovietica ed il conseguente divieto di pubblicare gli articoli relativi alle conseguenze della catastrofe, le difficili condizioni politiche che hanno preceduto e seguito il crollo dell’URSS, la grave malattia “acquisita” nella zona delle radiazioni ecc.), hanno indirizzato l’autore verso una formula pubblicistica-letteraria molto più complessa. In Francia la chiamano essai, cioè “saggio”, “prova”. Dunque, si avrà la possibilità di assaggiare una prova particolare di scrittura, un tentativo temerario e quasi impossibile di raccontare una storia dalle pagine ancora oggi sconosciute, superando la superficialità del fatto rozzo ed immediato, evitando verità comode ed effimere, trasformando la rabbia, il dolore e la sofferenza in un percorso metafisico. Perché è impossibile ed impensabile capire quello che è accaduto senza avvicinarsi alle leggi non scritte della vita umana, dell’esistenza di un popolo o di una nazione. Oltre l’evidenza c’è il Destino, segnato nella genesi e conservato in eternità dal nome: Chernobyl.

Il viaggio verso la comprensione e la purificazione dell’uomo moderno dell’Est Europa comincia da lì, percorrendo poi, faticosamente, la nascita e la morte del mostro atomico. Ma la morte non annuncia affatto la fine della pazzia umana, anticipando il crollo del diabolico impero del male (URSS) e l’imminente catastrofe ecologica. Alla fine del viaggio, la scoperta si rivela contemporaneamente drammatica e catartica: le forze di Thanatos possono essere sconfitte esclusivamente dalla forza della fede nei valori morali, dal rispetto per i nostri simili e per la Natura.

Il racconto sulla tragedia di Chernobyl è inserito in una cornice religiosa, segnata dalle epigrafi che evocano, intensamente, l’eternità e l’imparzialità dei Testi Sacri e collocano le storie umane in un universo atemporale. La superbia, l’ignoranza, il maniacale desiderio di potere e tantissimi piccoli e grandi errori dell’agire quotidiano, rendono ancora più visibile la debolezza dell’uomo, auto-distruggendolo. E solamente la sofferenza ed il dolore possono salvarlo e concedergli almeno una piccola dose di immortalità.

Non sapremo mai i nomi di tutte le vittime di Chernobyl, come sarà impossibile ricordare  tutte le vittime delle guerre o delle altre catastrofi accadute sulla Terra, ma, dopo la lettura del libro, ci rimarrà impressa nella memoria l’immagine dell’uomo che tenta di scappare dalla rabbia dell’atomo scatenato, riuscendo alla fine a mettersi in salvo… per scoprire poi, subito dopo, di essere già stato condannato ad una morte lenta ed imminente! Oppure il ritratto del giovane Andrei di 33 anni, senza futuro e senza neanche una benché minima speranza di poter sconfiggere la crudele malattia. Lo stile laconico, a tratti troppo personale, altre volte impersonale, riesce ad incidere ancora più drammaticità alla trama.

La catastrofe di Chernobyl è potuta accadere in quanto l’uomo aveva abbandonato l’amore verso la Terra e verso il Cielo…

Questo è il messaggio fondamentale che troverai impresso tra le righe del libro. La sua forza consiste proprio nell’attualità del messaggio. Certe affermazioni equivoche o incomplete (raramente presenti nel testo) non lo sminuiscono, ma, a volte, addirittura lo rinforzano, in quanto svelano un altro dramma tipico per l’intellettuale est-europeo: l’impossibilità di accedere alle fonti d’informazione occidentali e la difficoltà di comprendere l’immensità, la diversità e la complessità del mondo, essendo costretto a scrutarne solo una piccola parte.

Nonostante tutto ciò e nonostante che il libro sia stato scritto nel 2003, potrai trovare nelle sue pagine tante riflessioni valide, alimentate dal desiderio di trasmettere la profonda sofferenza di tutti coloro che sono stati a Chernobyl…   

Buona lettura!

 

                                                                                              Dott.ssa Olga IRIMCIUC

                                                                                           Istituto di Cultura e Turismo

                                                                                                   Romeno-Moldavo

 

 

        

LA MOLDOVA SULLO ZUCCHERO


Brochure cartonata con serie inedita e limitata (tiratura 1.000 copie) di n. 12 bustine di zucchero illustranti la Repubblica Moldova.
Articolo disponibile presso la sede dell’Associazione. Prezzo ad offerta minima di € 5,00

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La “Casa dell’Amico”

Casa AmicoLa “Casa dell’Amico”, piccola ma coraggiosa editrice varesina, offre spazi di mercato librario ed opportunità di stampa (anche in piccole quantità) a nuovi scrittori, italiani ma soprattutto stranieri.
La nostra associazione intende supportare questa lodevole iniziativa culturale promovendo e recensendo i volumi editati ad oggi dalla casa editrice.
Invitiamo pertanto tutti i nostri soci e sostenitori a privilegiare nell’acquisto di un libro, i titoli contenuti nel catalogo 2008.
Inoltre, acquistando un libro dal nostro sito, la “Casa dell’Amico” ci riconoscerà una provvigione utile a sostenere i nostri progetti umanitari in favore dell’infanzia moldava.

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