Associazione di Promozione Sociale Italia - Moldavia ONLUS
Login   Search
Ignora collegamenti
Home
News
Adozioni a distanza
Attività
Progetti in Moldova
Borse di studio
Immagini
Ursoaia
Statuto
Come aiutarci
Iscrizioni
Contatti
Giornalino
Moldova
Scambio banner
Links
Progetti in corso
Progetti realizzati
Scorri verso l'alto
Scorri verso il basso
Video
Scorri verso l'alto
Scorri verso il basso
Salvadanai
Vetrina
Scorri verso l'alto
Scorri verso il basso
Storia e Geografia
Artigianato e Turismo
Tradizioni
Scorri verso l'alto
Scorri verso il basso

News List

  • Due ruote per la Moldova
  • La Moldova si presenta!
  • Svetlana Ostapovici espone a Besozzo
  • Gemellaggio "artistico" ...
  • Chernobyl 1986 - 2008
  • Un dono profumato
  • 5 x Mille
  • Festa del Martisor
  • Natale 2007 in Moldova
Ignora collegamenti>Moldova>Tradizioni

Il Marţişor


Martisorrappresenta nella tradizione romena, la festa dell’inizio della primavera e si festeggia il 1 marzo. Le persone, regalano ai propri cari dei piccoli portafortuna formati da un fiore bianco e rosso realizzati con fili di cotone legati tra loro, chiamati appunto Marţişor (piccolo marzo). La tradizione vuole che questo simbolo sia portato sugli indumenti per tutto il mese di marzo, vicino al cuore, così da evocare il sentimento dell’amore, della purezza e della vita. Trascorso il periodo previsto, il  marţişor viene appeso su un albero da frutti auspicando così un copioso raccolto.

La leggenda del Marţişor

C’era una volta una regina vecchia e brutta che governava il suo regno con il freddo e con il gelo. Questa crudele sovrana si chiamava Inverno. Le piante e gli animali, sofferenti per il rigido clima, mal sopportavano il suo regno ed invocavano il ritorno della Primavera, una bella e giovane principessa, scacciata con violenza dall’arcigna regina.
La Primavera, udite le preghiere  e le suppliche dei suoi amati sudditi, ritornò con coraggio per riprendersi il suo trono. Tutti erano contenti nel vederla di nuovo: i fiori sfidarono il freddo e la neve, gli animali si svegliarono dal letargo, gli uccelli iniziarono a cantare inni di gioia. L’Inverno, invece, era furiosa. Uscì arrabbiata dal suo castello per punire gli infedeli sudditi, infierendo su loro con gelidi venti.
Fu in quel momento che la Primavera decise di intervenire, salvando dalla fredda morte i fiori di bucaneve, rimanendo però ferita al dito durante la battaglia con la sua rivale.
Le calde gocce di sangue caddero sui bianchi petali dei bucaneve, colorandoli di rosso e rinvigorendo la loro voglia di vivere.
La Primavera vinse l’Inverno, il sole e la vita ritornarono nel bosco addormentato.
Da allora il fiore di bucaneve, metà bianco e metà rosso, divenne il simbolo della rinascita della natura e contraddistinse l’inizio della Primavera.
Copyright 2008 - Italia Moldavia - Onlus