STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ITALIA - MOLDAVIA

COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

Art.1
E’ costituita con Sede in Besozzo (VA), Via  Premunera  n° 17 l’Associazione di Volontariato denominata:
 “Associazione di Promozione Sociale Italia – Moldavia” in conformità al dettato della Legge n.266/91.
L’Associazione “Associazione di Promozione Sociale Italia Moldavia” più avanti chiamata per brevità Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Possono essere istituite sedi secondarie e uffici di rappresentanza sia in Italia che all’estero.

FINALITA’

Art.2
L’Associazione persegue il fine solidaristico nei confronti dell’infanzia disagiata della Repubblica Moldava.
L’Associazione è ispirata al volontariato solidale e alla cooperazione sociale ed umanitaria tra l’Italia e la Repubblica Moldova. L’obbiettivo prioritario dell’Associazione di Promozione Sociale Italia – Moldavia è la diffusione ed il sostegno di progetti di aiuto per l’infanzia tramite l’adozione a distanza.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione  potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.

SCOPI

Art.3
L’associazione ha come scopi:

  • Promuovere e diffondere su tutto il territorio nazionale, progetti di adozione a distanza a favore di minori moldavi;

  • Contribuire, in proprio o in accordo con Enti, Istituzioni Nazionali e Sovranazionali, Associazioni o Società, allo sviluppo sociale, sanitario, culturale ed economico della Repubblica Moldova;

  • Divulgare su tutto il territorio nazionale manifestazioni ed iniziative a carattere culturale e di assistenza mediante convegni, mostre, rassegne di artigianato e di prodotti specifici moldavi.

L’associazione in quanto tale può svolgere attività di cooperazione allo sviluppo. Per il raggiungimento dei propri scopi istituzionali essa potrà, nel rispetto delle regole in materia, curare la produzione e la stampa di pubblicazioni periodiche e non.
Ogni provento dell’associazione, anche derivante da attività commerciali marginali, o da altre forme di autofinanziamento, deve essere destinato ai fini istituzionali.

ASSOCIATI

Art.4
Possono essere associati tutti coloro che si riconoscono nelle finalità statutarie e che intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio, entro trenta giorni, ha la facoltà di presentare ricorso all’assemblea che prenderà i esame la richiesta nel corso della  sua prima riunione.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Art.5

  • I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci  hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.
Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate.

Art.6

La qualità di socio si perde:

  • per morosità;

  • dietro presentazione di dimissioni scritte;

  • per esclusione.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione, il socio escluso, ha 30 giorni di tempo per  fare ricorso all’Assemblea.

Art.7
Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

ORGANI SOCIALI E CARICHE ELETTIVE

Art.8

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente;

  4. il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite; i componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, ma solo  rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art.9

L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca: almeno una volta all’anno (entro il 30 aprile), per l’approvazione dl rendiconto consuntivo/bilancio, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo, quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il  giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera nonraccomandataa tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 15  giorni prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora la sede della convocazione e l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

Art.10

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre  in seconda convocazione è valida la deliberazione presa  qualunque sia il numero degli intervenuti.Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

Art.11

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;

  • definisce il programma generale annuale di attività;

  • procede alla nomina degli amministratori e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti;

  • elegge e revoca il presidente e i vice-presidenti;

  • determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;

  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;

  • delibera sulle responsabilità degli amministratori;

  • decide sulla decadenza dei soci ai sensi;

  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

Art.12

L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Sono ammesse le deleghe. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.13

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 membri  ad un massimo di 7 membri,  compre si il Presidente e i Vice Presidenti, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica tre esercizi ei suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta scritta, con ordine del giorno, da almeno la metà dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 7 giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene  la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti  le persone.

Art.14

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:

  • nomina il tesoriere;

  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;

  • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

  • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico efinanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;

  • conferisce procure generali e speciali;

  • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;

  • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;

  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;

  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente/ dalla Presidenza;

  • delibera in ordine all’esclusione dei soci.

  • Il Presidente nomina ad inizio di ogni seduta un Segretario. Il Consiglio direttivo si riunisce almeno tre volte all’anno  mediante convocazione scritta del Presidente.

Art.15

In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più amministratori, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

IL PRESIDENTE 

Art.16
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura  generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.

LA PRESIDENZA

Art.17

La Presidenza è composta dal Presidente e dai due VicePresidenti, dal Tesoriere e dal Segretario.
Essa cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio direttivo. La Presidenza, in casi di urgenza, può esercitare  i poteri del Consiglio, salva ratifica di quest’ultimo alla prima riunione utile. 

IL TESORIERE

Art.18
Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art.19
Il collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il collegio rimane in carica tre esercizi  per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.
 Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

PATRIMONIO, ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

Art.20
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno


Art.21
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a)quote associative e contributi dei simpatizzanti;
b)contributi dei privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c)donazioni e lasciti testamentari;
d)rimborsi derivanti da eventuale attività commerciali e produttive marginali;
f)ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’ Associazione.


Art.22
Il patrimonio sociale è costituito da:
a)beni immobile e mobili;
b)azioni,obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
c) donazioni,lasciti o successioni;
d)altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’ Associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusioni o morte di un socio,la sua quota sociale rimane di proprietà dell’ Associazione.


SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DEVOLUZIONE DEI BENI


Art.23
Lo scioglimento dell’ Associazione viene deciso dall’ Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell ‘art.12 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’ Associazione ,dedotte le passività, verrà devoluto ad Organizzazioni di Volontariato operanti in identico o analogo settore. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.


NORMA FINALE


Art.24
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’ Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

 

 
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