Progetti in corso in Moldova:
PROGETTO "SOS DIABETE"
Il diabete infantile risulta essere una delle cause maggiori della mortalità infantile in Moldova, ben 400 bambini su una popolazione di circa 4.500.000 abitanti sono malati di diabete ma si può ragionevolmente credere che la cifra effettiva sia assai più elevata.
Un solo centro ospedaliero pediatrico, ubicato nella città capitale di Chisinau , è dotato di un reparto di Diabetologia ed un unico medico si occupa di assistere i 400 bambini diabetici provenienti da tutto il Paese. L’ospedale verte in condizioni di grave disagio strutturale, locativo ed operativo. Necessita di urgenti lavori di ristrutturazione edile e di attrezzature mediche. Le apparecchio per il controllo glicemico sono scarsissime e le poche esistenti vengono utilizzate con parsimonia a causa della scarsità dei test reagenti, un’ apparecchiatura per il controllo dell’emoglobina glicosilata non viene utilizzata da anni per lo stesso motivo. Non esiste laser per cure oftalmologiche.
Preso atto di questa grave situazione socio-sanitaria, intendiamo intervenire con un progetto a sostegno dei bambini moldavi malati di diabete ed in particolare beneficiando di contributi il Reparto di Diabetologia dell’Ospedale Repubblicano Pediatrico “E. Cotaga”di Chisinau.
Il progetto verrà attuato nel corso del 2008 e si avvarrà di numerose collaborazioni di importanti enti pubblici moldavi (Ministero della Sanità, Ospedale Regionale Pediatrico di Ialoveni, Liceo “Dante Alighieri” ecc.) ed italiani (Regione Lombardia, Provincia di Varese ecc).
Tutti coloro che volessero aiutarci a realizzare questo importante progetto possono inviare piccoli e grandi contributi alle seguenti coordinate:
c.c.p. 38987434 intestato all’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus)
Casella Postale 46 - 21023 Besozzo (VA)
Causale: "PROGETTO SOS DIABETE"
Bonifico bancario c/o Credito Valtellinese - ag. Cocquio Trevisago
c.c. 1761/15 ABI 05216 CAB 50680
codice IBAN: IT 45 H 05216 50680 000000001761
PROGETTO "UN MONDO IN UN QUARTIERE"
Il progetto prevede di sviluppare una maggior coesione sociale tra la popolazione locale della provincia di Varese e tutte le altre “nuove cittadinanze” presenti sul territorio.
Attraverso percorsi di scoperta e conoscenza, ci si prefigge di costituire un giusto humus favorevole ad una pacifica, attiva e proficua convivenza tra le diverse culture rappresentate dal vasto mondo dei “migranti”.
Trattasi di realizzare una serie di manifestazioni socio-culturali (cucina etnica, concorso internazionale di poesia, mostra di pittura di artisti internazionali del territorio della Provincia di Varese, concerto multietnico, mini torneo di calcio, assemblea pubblica per conoscenza delle realtà straniere locali e loro disagi, con proiezione di filmati e dibattiti) e uno strumento di divulgazione televisiva in grado di far scoprire agli ascoltatori italiani, alcuni Paesi di provenienza dei migranti, le loro culture e tradizioni, fino ad oggi quasi sconosciute.
Verrà pertanto preparato un format televisivo mensile che verrà trasmesso da due reti locali della Provincia di Varese, il programma sarà dedicato alla presentazione di un Paese straniero attraverso immagini, proposte turistiche ed interviste con ospiti istituzionali o di particolare rappresentanza del Paese trattato.
Il progetto è stato ideato dall’Associazione “Casa del Mondo” e verrà realizzato con la partecipazione dell’Associazione di Promozione Sociale Italia-Moldavia (onlus) e del Comitato Progetto Chernobyl
Il progetto ha l’ambizione di voler costituire un valido strumento di mediazione interculturale. Attraverso le immagini televisive, e le altre occasioni di incontro, verrà facilitato il contatto con tutte quelle fasce di cittadini che, per motivi di pregiudizio o semplicemente per mancanza di stimoli, non hanno maturato una corretta propensione alla convivenza multi-etnica. Nello stesso tempo si intende favorire lo straniero ad una maggiore integrazione e rispetto delle normative italiane responsabilizzandolo verso un corretto stile di vita. Solo mediante una conoscenza approfondita dell’ ”altro”, del suo Paese d’origine, delle sue culture, delle sue tradizioni, si potrà sperare di costituire, nel più breve tempo possibile, un nuovo equilibrio sociale basato sul rispetto reciproco. Il vasto mondo del volontariato non può colmare solo con il proprio impegno questa situazione di indifferenza e di frammentazione sociale in cui spesse volte le nuove comunità faticano ad integrarsi. Serve uno sforzo comune per superare questi steccati mentali. Il migrante deve avere la possibilità di far emergere aspetti positivi (sociali e culturali) in grado di sovvertire i facili stereotipi creatisi spesse volte da comportamenti individuali assunti come regole generali. Ci si aspetta inoltre, al termine del progetto, di aver suscitato in nuovi volontari l’interesse verso il mondo dei “migranti”, così da poter eventualmente “formare” dei volontari che si dedichino all’intercultura.
Obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici del progetto risultano pertanto essere:
· favorire l’inserimento sociale dello straniero presente sul nostro territorio;
· incentivare la conoscenza delle “nuove culture”;
· agevolare l’apprendimento di tutte le normative attinenti al soggiorno in Italia di uno straniero;
· promuovere la conoscenza di nuovi Paesi sviluppando percorsi turistici alternativi ed inusuali;
· scoprire feste e tradizioni popolari tipiche dei Paesi d’origine dei migranti;
· valorizzare il ruolo ed il lavoro delle associazioni di volontariato, presenti sul territorio, che si occupano del mondo dei “migranti”