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L’inizio dell’occupazione russa in Bessarabia

Il 16 maggio 1812, si concluse con un trattato di pace, siglato a Bucarest, il conflitto russo-turco durato ben sei anni. Questo accordo bilaterale permise all’Impero Zarista di occupare la parte orientale del Principato di Moldova, i territori estesi tra i fiumi Prut e Nistru e corrispondenti alla storica Regione di Bessarabia. Ebbe così inizio il processo di russificazione di queste terre in cui viveva una popolazione che parlava e scriveva il romeno, profondamente legata alle proprie radici latine e che per secoli aveva saputo resistere ad ogni sorta di occupazione bellica, conservando sempre intimamente e gelosamente le proprie tradizioni secolari. La Bessarabia quindi, se da un lato poteva godere dell’appartenenza ad un dominio cristiano, a differenza del precedente stato di colonia dell’Impero Ottomano mussulmano, ben presto si rese conto di come il “carattere imperialista russo” potesse mettere in serio pericolo la propria identità di popolo. Deportazioni di massa, repressione civile, massiccia influenza linguistica e culturale russa, hanno messo a dura prova il coraggio e la resistenza del popolo romeno di Bessarabia.
Ad oggi, dopo duecento anni, i russi sono ancora presenti sul territorio moldavo, attualmente chiamato Repubblica Moldova, con una forte presenza nel campo economico, politico ed anche militare! Una parte del territorio della Moldova (ex Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia) risulta infatti addirittura occupata dall’Armata Russa che giustifica la sua illegale presenza sul territorio moldavo in virtù di una difesa della minoranza russa presente sul territorio… e che nel 1992 scatenò nella parte orientale nella Moldova (i territori situati tra il fiume Nistru e l’Ucraina) una drammatica guerra civile per sottrarre questi territori al nascente Stato Moldavo.
Ad oggi, nonostante la decisione del summit dell'OSCE di Istanbul che obbligava la Russia a ritirare senza condizioni le proprie truppe ed armamenti dal territorio moldavo entro la fine del 2002, tutto continua come prima…

In ricordo dell’inizio di questa occupazione e per denunciarne l’attuale continuità, le comunità moldave presenti sul territorio italiano oltre che in altri Paesi Europei, manifesteranno il 16 maggio 2012 davanti ai Consolati Russi e nelle piazze delle principali città per esprimere ancora una volta il loro desiderio di libertà e chiedendo il ritiro immediato ed incondizionato delle truppe russe dalla Repubblica Moldova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


   
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