1. Sono poche le associazioni italiane che si occupano di Moldova. Quale, secondo Lei, potrebbe esserne il motivo?
Fondamentalmente credo che il motivo principale sia la scarsa conoscenza, in Italia, dell’esistenza della Repubblica Moldova. Al di là di una generica collocazione geografica nell’Est Europa, molti italiani ignorano le origini e la storia di questo Paese, straordinariamente comuni ed affini a quelle dell’Italia. Se si pensa all’etimologia della parola “MOLDOVA”, alla fondazione della città di Chisinau su sette colli, alla lingua neo-latina parlata da secoli dalla sua popolazione, tutti questi fattori riconducono alla immagine dell’antica Roma.
L’”ignoranza” degli italiani verso la Repubblica Moldova potrebbe certamente essere colmata da un maggior impegno in campo promozionale delle istituzioni moldave presenti in Italia. Nonostante l’ottimo lavoro dell’Ambasciata Moldava di Roma e del nuovo Consolato Generale Moldavo di Bologna (con i quali collaboriamo in modo proficuo), penso che molta strada debba essere ancora percorsa. La mancanza di un Istituto Culturale sostenuto dal Governo Moldavo e di un’Agenzia del Turismo in grado di offrire un’immagine positiva ed attraente del Paese, alimentano lo scarso interesse degli italiani verso la Moldova.
In Italia esistono due tipologie di associazioni che si occupano della Repubblica Moldova: quelle fondate da cittadini moldavi e quelle da italiani. A loro volta le stesse si dividono in più categorie con differenti finalità:
• occuparsi esclusivamente della diaspora moldava;
• promuovere le tradizioni ed i valori della cultura moldava;
• incentivare gli scambi e le relazioni interculturali e sociali tra i due Paesi;
• sostenere progetti d’aiuto umanitario in favore dell’infanzia e delle categorie disagiate moldave;
• sviluppare spazi di discussione sulla Moldova attraverso forum telematici;
• ecc.
In concreto, le realtà associative che si “occupano” di Moldova in Italia, non sono pochissime, certamente sono molto circoscritte ai propri ambiti di lavoro ed alla loro territorialità. Sarebbe auspicabile per un futuro, realizzare una rete di soggetti con intenti comuni capace di superare ogni individualismo ed in grado di affrontare, unitamente, progetti di spessore e di qualità.
2. Leggevo quest’estate su alcuni giornali italiani che il mondo del volontariato è un po’ in crisi. Perchè Lei considera così importante questo aspetto della vostra vita?
Sicuramente stiamo vivendo anche in Italia periodi difficili. La crisi economica ha diminuito il potere di acquisto di molte famiglie compreso quelle in cui lo spirito del volontariato era molto attivo. Nonostante tutto, il “mondo” del volontariato sopravvive ed in alcuni casi aumenta addirittura il numero dei suoi componenti. È il caso della Provincia di Varese, piccolo territorio del nord Italia con 854.000 abitanti in cui si registrano 2.000 associazioni di volontariato, ben 200 in più rispetto allo scorso anno!
Le motivazioni sono da riscontrare negli aspetti sociologici, caratteriali ed evolutivi del territorio in cui si vive. Molte realtà associative nascono per colmare quel vuoto di valori presente nella società moderna, troppo industrializzata e consumistica. Il gesto del “dono” può assumere un elevato significato esistenziale, capace di far superare la fragile convivenza tra la propria coscienza ed i comportamenti individualistici quotidiani.
Aiutare un’associazione che è impegnata in attività umanitaria all’estero inoltre, può permettere anche di apprendere nuove realtà e perché no, essere di preludio ad un viaggio, contribuendo a sostenere il “turismo solidale”.
3. Da quando la vostra associazione si occupa di Moldova e quali sono gli obiettivi principali?
L' Associazione di Promozione Sociale Italia - Moldavia - ONLUS, costituitasi a Besozzo (VA) il 20 Novembre 2002 è sostenuta ed animata esclusivamente da volontari senza alcun fine di lucro.
Attualmente è presente con i suoi soci e sostenitori in gran parte della Provincia di Varese ed in molte altre città d'Italia (Bologna, Milano, Rimini, Como, Ancona ecc) godendo dell'attenzione e collaborazione di diverse Amministrazioni Comunali.
Le finalità principali dell’Associazione sono la tutela ed il sostegno dell’infanzia disagiata moldava mediante un programma di aiuto e di adozione a distanza.
Opera a Chisinau tramite i suoi responsabili dell' O.N.G. umanitaria COPILUL, filiale Moldava dell' Associazione e con l' Amministrazione Comunale di Ursoaia, centro agricolo ad un centinaio di chilometri dalla capitale moldava.
Ad oggi, più di un centinaio di bambini sono assistiti mensilmente dall'Associazione.
Nel corso della sua esistenza, ha realizzato numerosi progetti di cooperazione socio-culturale avvalendosi della collaborazione di diversi enti ed istituzioni pubbliche moldave tra le quali il Liceo Dante Alighieri, l’Ospedale Regionale di Ialoveni, il Municipio di Hiluti e tanti altri. Attualmente sta realizzando il progetto “DUE RIUOTE PER LA MOLDOVA” con la partecipazione della Scuola d’Arte Sciusev di Chisinau e del Liceo Artistico di Varese, entrambe impegnate nel realizzare delle mostre artistiche sul tema del ciclismo, esposizioni che saranno poi presentate reciprocamente a Varese nel marzo ed a Chisinau nel mese di maggio 2009.
L’attività svolta dall’Associazione sul territorio italiano è esclusivamente rivolta agli italiani, al fine di far loro conoscere in modo positivo ed appropriato la cultura, le tradizioni e la ricchezza paesaggistica e spirituale della Moldova.
4. Mi può raccontare dello spettacolo teatrale svoltosi a Besozzo (VA) e degli altri progetti di Natale?
La serata teatrale svoltasi recentemente sul nostro territorio, fa parte di una serie di manifestazioni da noi proposte per raccogliere fondi e sensibilizzare la pubblica opinione sulle tematiche sociali a noi care. La compagnia teatrale che si è esibita, “SALE E PEPE” di Gemonio (VARESE) rappresenta uno bell’esempio di connubio tra l’arte ed il volontariato del nostro territorio, un gruppo di amici appassionati della commedia che gratuitamente si esibiscono ogni anno per raccogliere offerte da destinare ai nostri progetti in favore dei bambini moldavi.
Il periodo natalizio è certamente il più propizio per presentare attività umanitarie e per cercare di sensibilizzare le coscienze pubbliche. Anche la nostra associazione ha organizzato dei banchetti con prodotti di artigianato in legno moldavo oltre che libri e materiale turistico informativo sulla Moldova.
Le nostre attività comunque, non si concentrano solo in questo periodo; durante quasi tutti i mesi dell’anno, vengono organizzati eventi e manifestazioni dedicati alla Moldova. Di particolare interesse mi preme sottolineare quanto realizzato negli ultimi tempi:
• un festival della cultura moldava a Varese denominato “LE GIORNATE MOLDAVE” con una prestigiosa mostra del pittore Igor Vieru, un concerto di un gruppo folcloristico moldavo, una video-conferenza tra due atenei (Università ULIM di Chisinau e L”Insubria di Varese) ed altre significative iniziative;
• una mostra d’arte a Besozzo (VA) di Svetlana Ostapovici, la prima artista moldava partecipamte alla Biennale d’Arte di Venezia con la partecipazione del Console Generale Moldavo di Bologna;
• la traduzione in lingua italiana e la pubblicazione di un volume scritto dal giornalista moldavo Pavel Nica, testimone della tragedia di Chernobyl; questo libro è stato presentato al Parlamento di Strasburgo da un autorevole Deputato Europeo il quale lo ha anche recensito al Circolo della Stampa di Milano;
• la realizzazione di un progetto editoriale ed interculturale, unico del suo genere in Italia, rappresentante una fiaba illustrata e scritta in lingua romena ed italiana;
• l’organizzazione di un corso di lingua romena, di primo e secondo livello, per italiani;